Quando i bambini non conoscevano la noia: i giochi di una volta

Forse è settembre che porta refoli di malinconia tra le prime nuvole. O forse sono certi rapidi incontri che ti portano ad altre atmosfere. O forse ancora è la mia età che avanza a ispirarmi certe ricerche. Sta di fatto che oggi il mio articolo su .itPalermo racconta di un mondo in cui giocare era una gioia da condividere, per qualcuno persino un lusso.

‘A strummula!

Un mondo che si apre sui giochi di una volta…

《Se un Palermitano adulto della metà del XX secolo fosse catapultato, viaggiando attraverso il tempo, nella Palermo odierna, da cosa capirebbe di trovarsi nel futuro? Non dalle auto, che vanno ancora su quattro ruote e non si sollevano in volo per evitare il traffico. Non dalle strade, che in alcuni punti della città sembrano ancora reduci dai bombardamenti. E nemmeno dalle abitudini civiche, che in molti concittadini non si sono modificate di molto. Da cosa, allora, il nostro viaggiatore del tempo capirebbe di essere in un millennio futuristico? La risposta forse potrà stupirvi, ma – quando ve l’avremo data – non potrà che sembrarvi ovvia. Perché il turista del tempo sicuramente sarebbe spiazzato da giochi e giocattoli moderni, profondamente diversi dai giochi di una volta!》

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