Piccole curiosità per innamorarsi di Palermo!

Ho la fortuna di vivere a Palermo, una delle città più belle, espressive e complesse del mondo (la modestia del Palermitano è leggendaria!). Per lunghissimi anni, questa fortuna non l’ho coltivata, finché tante casualità non mi hanno portato a scoprire la città, a conoscerla, a saperla raccontare. Ho cominciato dal macro, quegli itinerari turistici che oggi – finalmente e meritatamente – attirano tanto i turisti, che restano sorpresi nel vedere sfracellarsi tutti i loro pregiudizi sulla magnifica perla del Mediterraneo. E che scoprono di amarla. Ma una città in realtà, puoi dire di conoscerla quando impari a riconoscere la sua anima nei dettagli meno noti, meno guardati, meno “turistici”. I grandi monumenti sono la scorciatoia verso l’anima di Palermo, ma il loro potere conoscitivo reale è di livello medio. Se volete conoscere Palermo – come ogni altra città – lasciate i circuiti maggiori e tenete occhi ben aperti dentro i vicoli. Non immaginate quante sorprese vi rapiranno!

Shoefiti alla Kalsa ph ©Patrizia Grotta

Nel mio articolo odierno su .itPalermo, ne ho raccolta qualcuna per voi, per consentirvi di assaporare la vera quotidiana essenza della città! Vi parlerò quindi della Madonnina antispreco alla Guilla (accantolo storico mercato del Capo), dell’ultimo Maestro decoratore di Palermo, di una certa cupola con la sua anomala “cornice”, dello Shoefiti alla Kalsa e di un vicolo in cui prendere lezioni sulla storia di Palermo.

<<Basta conoscere i circuiti monumentali turistici per dire di poter davvero comprendere una città complessa come Palermo? Naturalmente no! Lo sappiamo, Palermo è anche cibonatura cultura – senza i quali è impossibile ricostruire il mosaico psico-antropologico della bella perla del Mediterraneo. C’è, però, un ulteriore livello conoscitivo da far proprio, per sentire di avere veramente raggiunto l’anima della città. Si tratta di elementi in apparenza piccoli, minori, che però sono la reale essenza quotidiana e culturale. Queste “perledi curiosità” – come potremmo definirle – si trovano in vicoli che spesso sfiorano le maggiori punte di diamante del patrimonio, divenendone un interessante contrappunto. E oggi noi vogliamo accompagnarvi proprio alla ricerca e scoperta di alcuni fra questi piccoli espressivi dettagli.>>

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